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La carovana dei cammelli

C’è una storia su una carovana di cammelli che Swami Satyananda ha raccontato tante volte. Ci illustra come i condizionamenti della mente possano bloccare la nostra capacità di rimanere sereni.


C’era una volta una lunga carovana di trecento o quattrocento cammelli che stava attraversando il deserto. Una notte, quando l’intera carovana si stava accampando per dormire, tutti i cammelli vennero legati al loro perno di aggancio, ma i cammellieri si accorsero che c’era un perno in meno. Cominciarono a preoccuparsi al pensiero di un cammello che sarebbe rimasto slegato e sarebbe sicuramente scappato nel corso della notte. Nel mezzo del deserto ogni singolo cammello può essere fondamentale per sopravvivere.

Un anziano cammelliere suggerì agli altri di procedere come se ci fosse il perno e compiere tutte le azioni abituali, ma senza annodare la corda. Quando fecero questo, il cammello si accucciò tranquillo e tutti andarono a dormire.

La mattina dopo i cammellieri si svegliarono, impacchettarono le loro cose e si prepararono per ripartire. Ma il cammello senza perno non si alzò e non si mosse. Era un bel problema, poiché il sole stava salendo rapido nel cielo e il caldo iniziava ad aumentare.

Alla fine l’anziano cammelliere trovò la soluzione ancora una volta. Suggerì di compiere tutte le azioni come se dovessero realmente slegare il cammello. Appena lo fecero, il cammello si alzò pronto per partire. Anche se il cammello non era mai stato legato per l’intera notte, credette di esserlo.


Noi siamo così. Ci aggrappiamo ai condizionamenti mentali che provengono dalle esperienze passate, che ci portano a reagire in determinati modi, impedendoci di aprirci alla verità del momento presente. Quando diventiamo consapevoli di questi condizionamenti, possiamo finalmente liberarci da essi e vivere sereni.



Swami Sivamurti, Swami Sivananda's 18 -ITIES & the Practice of Pratyahara, Ed. Yoga Pubblication Trust

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