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Consapevolezza del respiro

Noi respiriamo sempre nella vita quotidiana, ma ci dimentichiamo di stare respirando. Il fondamento di tutte le pratiche di consapevolezza consiste nel portare attenzione alla nostra inspirazione ed espirazione. Si chiama “consapevolezza del respiro” o “respiro cosciente”; è semplicissimo e può essere di grande efficacia. Nella vita quotidiana ci ritroviamo spesso con il corpo da una parte e la mente da un'altra; prestare attenzione all'inspirazione ed espirazione ci riporta la mente al corpo – ed ecco che all'improvviso torniamo a essere dove siamo, pienamente presenti nel qui e ora.


Respirare in consapevolezza è come bere un bicchiere d'acqua fresca. Inspirando sentiamo l'aria riempirci i polmoni, ne facciamo esperienza reale. Non occorre controllare il respiro: sentiamo il respiro così com'è, lungo o breve, profondo o superficiale che sia. Alla luce della nostra consapevolezza si farà spontaneamente più lento e più profondo. Respirare in consapevolezza è la chiave per unificare corpo e mente e portare l’energia della presenza mentale in ogni attimo della nostra vita.


A prescindere dal “tempo che fa” dentro di noi – da pensieri, emozioni e percezioni – il nostro respiro è sempre con noi come un amico fedele. Ogni volta che ci sentiamo destabilizzati, che affondiamo in un'emozione forte o siamo preda di pensieri sul passato o sul futuro possiamo tornare al respiro per raccogliere e ancorare la mente.


Mentre inspiri ed espiri in consapevolezza, percepisci il flusso dell’aria che entra ed esce dal naso. All'inizio il tuo respiro forse non sarà rilassato, ma dopo aver praticato la consapevolezza del respiro per un po' sentirai quanto sia diventato leggero e spontaneo, calmo e pieno di pace. Puoi tornare a questa tranquilla fonte di vita ogni volta che cammini, curi le piante, scrivi al computer o fai qualsiasi altra cosa.


Thich Nhat Hanh

Da: Pratiche di consapevolezza, Terra Nuova Edizioni, 2012, pp.8-9

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