Movimedito – Mindfulness per bambini

“Il seme della consapevolezza è in ognuno di noi, un buon insegnante lo innaffia e gli permette di risvegliarsi, crescere e sbocciare.” Thich Nhat Hanh


La felicità è una meta comune a tutti noi, adulti e bambini; nel mio ruolo di educatrice, counselor e insegnante facilito la ricerca, aiutando ad affinarla attraverso pratiche di consapevolezza, meditazione e mindfulness. Il mio metodo si è costruito negli anni attraverso le mie esperienze lavorative nei servizi educativi e sociali, con percorsi formativi e con lo studio di diverse tecniche meditative. Lungo il cammino che ho percorso per formare la mia professionalità ho incontrato maestre e maestri di vita che hanno di volta in volta aggiunto un prezioso mattone di conoscenza, rinnovando la mia motivazione e l’entusiasmo.


Maria Montessori, medico e pedagogista, è stata la prima di queste maestre. Insegnava alle educatrici a non focalizzarsi sulle singole abilità dei bambini quanto sulla loro capacità di attenzione e di concentrazione durante lo svolgimento di un’attività. “L'essenziale è suscitare un tale interesse da coinvolgere tutta la personalità del bambino”: creare un momento di quiete, calma e concentrazione in cui il bambino apprende in modo naturale e senza sforzo. La Montessori è stata tra i precursori che hanno intuito l’importanza della mindfulness fin dalla più tenera età introducendo pratiche di consapevolezza nelle scuole, finalizzate all’ascolto e all’osservazione di sé e dell’ambiente circostante. Quando un bambino è in uno stato di quiete è concentrato e motivato, presta attenzione alla propria esperienza interna ed esterna, con curiosità e gentilezza, in completa armonia con se stesso e con l’ambiente circostante.

I fanciulli, conquistatori di se stessi sono pure conquistatori di libertà perché spartiscono in essi tante reazioni disordinate e inconsce che pongono necessariamente i bambini sotto il continuo e rigido controllo degli adulti. [...Con la consapevolezza di sé] si sono liberati del controllo di altri.” Educare alla Libertà, Maria Montessori


Una delle pratiche di consapevolezza introdotta dalla Montessori è la camminata sull’ellisse, quella che Thich Nhat Hanh (monaco buddista e attivista vietnamita per la pace) chiama la “Meditazione camminata”.

“[...] Non occorre fare alcuno sforzo: i piedi toccano la terra in consapevolezza, portandoti subito nel qui e ora. Sei libero, all’improvviso – libero da tutti i progetti, da tutte le preoccupazioni, da tutte le aspettative – sei pienamente presente, pienamente vivo, in contatto con la terra.” Camminare come un Buddha, Thich Nhat Hanh


Mi sono avvicinata a Thich Nhat Hanh quindici anni fa, in un periodo molto stressante della mia vita; i suoi discorsi, semplici ed efficaci, svuotavano l’Io dalle preoccupazioni lasciandomi libera e in pace con me stessa. Da allora ho continuato a seguire i suoi insegnamenti, nel sangha e nella mia quotidianità, portando la pratica nel mio lavoro a scuola e come counselor.


Praticare la presenza mentale e la consapevolezza diffonde capillarmente un’energia di quiete e benessere, un senso di armonia e connessione con l’altro e l’ambiente in cui il bambino può sviluppare i propri talenti in un clima di fiducia e serenità. Brevi momenti di meditazione aiutano i bambini a calarsi nel loro mondo interiore ed entrare in contatto con le proprie risorse personali; dopo aver proposto la Meditazione dei sassolini, una semplice pratica descritta in “Semi di felicità” da Thich Nhat Hanh, una delle mie alunne ha descritto il suo stato emotivo con queste parole: “Ho visto il fiore dentro di me, è bellissimo e profumato. Non esiste un fiore così colorato in tutto il parco!” F. 5 anni.


“In me c'è un piccolo bambino.

La sua mano sinistra solleva il velo della notte.

La sua mano destra porta un girasole, la sua torcia.

I suoi occhi sono due stelle.

Chiediamo, "Cosa stai cercando? dove stai andando? Dov'è la vera sorgente... e la destinazione finale?

Quali strade portano a casa?"

Il bimbo sorride soltanto. Il fiore nelle sue mani diventa un sole luminoso,

e il bimbo continua il suo cammino, il suo sentiero tra le stelle.”

Thich Nhat Hanh