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Mente e meditazione

Le nostre menti sono tuttora ancorate ad esperienze e concezioni secolari che riguardano la razza, la religione, la nazionalità o un’ideologia. La mente cerca un’appartenenza ed ha le sue radici nel passato, mentre la vita si svolge molto velocemente nel presente.


La questione cruciale è come liberarsi completamente dai condizionamenti entro cui la mente è stata coltivata, scoprendo così una vera trasformazione che sarà dunque il totale decondizionamento della nostra mente. Se si decide di intraprendere tale ricerca la prima cosa da chiedersi è se si è interessati in prima persona, se si sente il bisogno personale di andare incontro ad una trasformazione.


In altre parole dobbiamo chiederci se la nostra ricerca ha un valore accademico, oppure se nasce da un bisogno primario che sentiamo in noi stessi, così come sentiamo di avere appetito. Non abbiamo bisogno che nessuno ci insegni ad avere appetito e neanche che ci venga raccomandato da qualcuno. Se si tratta di un bisogno sentito con tutto il nostro essere, quando è un’esigenza primaria è come una fiamma che attinge alle nostre energie vitali, che si focalizzeranno sul nostro percorso di ricerca senza alcuno sforzo, in modo semplice e naturale.


Al contrario, se il bisogno di una trasformazione è emotivo ed intellettuale, sollecitato da un’idea, da una teoria, da qualcuno o da qualche frustrazione, allora solo mente e intelletto cominceranno a indagare e tenteranno di capire come arrivare ad una mutazione, e questo porterà ad un’azione frammentata.


Un’autentica trasformazione distruggerà tutto quello che la mente ha innalzato intorno a se stessa come difesa. Desideriamo davvero essere totalmente liberi? O vogliamo la libertà e nello stesso tempo preservare il nostro modo consueto di vivere? Viviamo a nostro modo entro il recinto che noi stessi abbiamo creato. Il bisogno di libertà è in contrapposizione con il bisogno di sicurezza intorno al quale l’uomo organizza la sua struttura psicologica.


Non possiamo sapere come sarà, per questo la mente deve essere libera dalla paura della libertà. Noi abbiamo paura di una totale libertà. Solo se disponiamo di una libertà calcolata che si accordi ai nostri progetti, ai nostri modelli, ai nostri schemi allora siamo soddisfatti. Manipoliamo la libertà, ma una libertà manipolata, manovrata, gestita dalla mente non è affatto libertà. La trasformazione è una cosa realmente impegnativa.


Gli animali hanno mente e memoria, ma l’intelligenza è qualcosa di speciale che si è sviluppata con l’uomo. E’ la capacità di essere testimoni di quello che facciamo, di conoscere se stessi… e l’uomo è dotato di tale capacità. Può immergersi in profondità nella sua coscienza e scoprire i moventi alla base delle sue azioni, le radici delle sue reazioni.


Vimala Thakar

Dal libro "Mente e meditazione"

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