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La musica del respiro consapevole


Ci sono momenti in cui molte formazioni mentali vogliono manifestarsi contemporaneamente: la tua gelosia vuole parlare, la tua paura vuole parlare, la tua rabbia vuole parlare, ma anche la tua consapevolezza vuole parlare.


È come un gruppo di persone che vogliono parlare tutte allo stesso tempo. Può succedere! E tu non sai a chi dare la priorità. Tanti sentimenti, tante formazioni mentali cercano di manifestarsi allo stesso tempo. E tu non sei in pace. E proprio in quel momento ti viene suggerito di suonare.


Dici: “sentite tutti quanti (in tono deciso) avrete la possibilità di esprimervi, ma ora ascoltiamo un po’ di musica". E inizi a suonare la musica del respiro consapevole.


Inspiro, espiro, sono arrivato, sono a casa, qui e ora. Suoni, hai la musica con te. Hai lo strumento. Suoni affinché tutti possano ascoltare. Dopo pochi minuti tutti si calmeranno. Quando pratichi la respirazione consapevole è come se suonassi il violino. La musica può essere molto dolce, molto rilassante: piacerà a tutti. Quando inspiri il respiro si muove, quando espiri il respiro si muove ed è un moto continuo. Anche quando suoni il violino lo fai in questo modo: su e giù, è una continuazione, non c’è interruzione fra i due movimenti.


E quando ogni formazione mentale si è calmata ti è molto facile osservarle, una per una.


E hai il violino, devi usare il tuo strumento, hai molte splendide ghata come “sono arrivato, sono a casa”, “questa è la Terra Pura, la Terra Pura è qui”, “inspiro, espiro, profondo, lento, calma, agio, sorrido, lascio andare, momento presente, momento meraviglioso”. Tutte queste ghata sono brani musicali e hai il violino con te per poterle suonare. Nel momento in cui ti siedi sul cuscino, devi prendere il tuo violino e suonarlo subito.


Non aspettare gli altri, perché dovresti aspettare la campana per iniziare la meditazione? Personalmente non ho bisogno di sedermi per tirare fuori il violino e suonare, sto sempre suonando. Anche prima che ti siedi puoi iniziare a suonare. E la musica del respiro consapevole può portare armonia anche tra elementi in contrasto nella tua coscienza, c’è compassione, c’è rabbia, ma quando suoni quella musica la compassione prende per mano la rabbia e ballano insieme. È meraviglioso se lo fai, se ci provi te ne rendi conto.


Perché tutte le formazioni mentali in noi sono di natura organica, anche se sembrano diverse, sono tutte organiche. Questo può diventare quello. Odio, rabbia possono diventare compassione. Se sei un giardiniere biologico sai che puoi trasformare i rifiuti di cucina in compost e poi ritrasformarli in un fiore e il fiore può tornare a essere rifiuto, compost. Tutto è organico. Quindi le 51 formazioni mentali sono tutte organiche. Se non sai come prenderti cura di un fiore diventa ben presto un rifiuto e se sai come trattare quel rifiuto dopo un po’ può diventare una lattuga. Quindi basandoci sul fatto che ogni formazione mentale è organica sappiamo che è possibile trasformare rabbia in compassione e l’odio di nuovo in amore. La musica è molto importante: “non preoccuparti mi prenderò cura di te”.


E la consapevolezza è il musicista e tutti noi abbiamo la consapevolezza.



Estratto dal discorso offerto da Thich Nhat Hanh “Happiness is made of these moments”, Deer Park Monastery , 1 febbraio 2004



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